 |
Dovrei
essere ormai refrattario ad ogni forma di emozione, ma è proprio
impossibile per me, specialmente se presento un evento tanto importante,
che si svolge sulle acque dell’Idroscalo, potrei dire sulla soglia
della porta di casa mia e dove spigolando tra i ritagli di tempo,
continuo a praticare lo sport che amo tanto ed ho iniziato praticare
qui da giovanissimo.
Qui all’Idroscalo, io e il gruppo dei fedelissimi amici, abbiamo
organizzato
i campionati del Mondo del 1999, i Campionati d’Europa del 2001
e tante, ma proprio tante altre gare importanti.
Altro motivo che suscita in me emozione e tanti ricordi di cose accadute
e di persone, è dato dal fatto che ricorre il 75° anniversario della canoa agonistica in Italia, nata proprio qui all’Idroscalo.
Questi campionati Campionati d’Europa 2008 presentano diversi
aspetti che ne confericono un maggior valore rispetto alla norma,
infatti oltre all’assegnazione dei titoli continentali, qui per molti atleti è in gioco la qualificazione Olimpica.
Per i Disabili, questi campionati rappresentano la possibilità che la
canoa
entri a far parte delle discipline paralimpiche a Londra nel 2012.
Ma vi è anche un ulteriore aspetto che non può sfuggire facilmente,
molti degli atleti in gara, come tutti gli altri delle molteplici discipline sportive,
tra qualche mese oltre a competere per le medaglie Olimpiche saranno,
a maggior ragione in questo momento, portatori del messaggio contenuto
dallo sport, che anche se non venisse espresso a parole, richiamerà inequivocabilmente
e universalmente al rispetto dovuto da ogni essere
umano verso chiunque altro.
Le nazioni in gara sono quaranta, cioè un’altissima percentuale
rispetto
alla totalità dei paesi in cui si pratica la canoa nel Mondo, quindi il
Comitato
Organizzatore che fa capo all’Idroscalo club, presieduto da Francesco Re,
conscio come sempre della grande responsabilità che si è assunto
nei
confronti della Federazione italiana Canoa Kayak e dell’European Canoe
Association nonché del suo presidente Albert Woods, ha moltiplicato ogni
sforzo per dare agli atleti e alle rispettive Federazioni quanto di meglio
essi meritano a coronamento del loro tenace e costante dedizione
sportiva agonistica.
Queste grandi manifestazioni comportano un impegno che supera
infinitamente le possibilità di un Club e del Comitato organizzatore da
cui
prendono corpo, ricchi di tanto volontariato dotato di notevole
competenza esperienza e volontà, ma è il consistente supporto delle
Amministrazioni, regionale, provinciale, comunale e dei numerosi sponsor,
che ne consente sostanzialmente la realizzazione, altrimenti impossibile.
Mi faccio portavoce del Comitato organizzatore ed esprimo
in prima
persona, in simbiosi con i componenti dello staff, il ringraziamento
per l’impegno profuso dai dirigenti, funzionari e tecnici della Provincia
di Milano proprietaria dell’Idroscalo, al fine di rendere sempre più funzionali
e gradevoli le infrastrutture.
Sono sempre riconoscente nei confronti del Comitato Paralimpico Italiano
e in particolare alla Polisportiva Milanese Sport Disabili presieduta
da Antonio Marangoni, che da molti anni opera in stretta collaborazione
con l’Idroscalo club.
Esprimo profonda gratitudine anche nei confronti degli atleti, tecnici,
dirigenti, giudici arbitri, cronometristi, operatori della comunicazione,
perché ciascuno di loro ne sono certo, darà il massimo ognuno
nel proprio ambito.
|
 |
|
|